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Il Carnevale delle Lole, riti e tradizioni della Romania

TRANSILVANIA - ROMANIA

La Romania è una terra ricca di tradizioni e rituali arcaici che si sono tramandati di generazione in generazione. Molte sono le feste che hanno mantenuto un carattere autentico e che costituiscono un filo diretto con il passato rurale della Romania. Tra queste, le più folkloristiche sono le festività legate al Natale, al Carnevale e all’arrivo della primavera.

Sighișoara, Transilvania - Romania
Sighișoara, Transilvania - Romania

Durante le festività̀ natalizie, hanno luogo in ogni città del paese una serie di eventi folkloristici, carichi di valori e significati profondi che mettono in luce il rapporto dell’uomo con la natura. Le celebrazioni hanno inizio la notte della Vigilia di Natale, quando i bambini vanno a colindare, ovvero salgono su un carro di legno trainato da cavalli e, passando di casa in casa, cantano le melodie natalizie. Al loro passaggio, la gente esce dalle case e dà loro in cambio dolci, soldi e frutta secca. Durante la notte di Natale, al corteo degli urători (auguranti) si affiancano ragazzi mascherati, con vesti molto fantasiose, raffiguranti le più̀ bizzarre creature mitologiche. Inoltre è usanza credere che gli animali, la notte di Natale, parlino tra loro. Per riuscire ad avvicinarsi e ascoltare le loro conversazioni, le persone si travestono con maschere rappresentanti orsi, lupi e pecore. 

Giorno di Natale, Romania (fonte foto Voyage Vixens)
Giorno di Natale, Romania (fonte foto Voyage Vixens)

Altri tipi di maschera, vengono utilizzate durante i dodici giorni che separano il Natale dall’Epifania e nella notte del 31 dicembre. Non solo in Romania, ma anche negli altri paesi balcanici, la notte di Capodanno sfilano i căluşari căluţi, una sorta di cavallucci in legno. Ogni cavalluccio è accompagnato da un personaggio che rappresenta un pazzo, da un uomo-donna e da un gruppo di danzatori che inscenano una battaglia rituale. Un’altra festa, che prevede la partecipazione dei cavallucci di legno, è diffusa anche presso i contadini polacchi. Essa si svolge nel periodo che segue il Natale e si pensa che abbia tratto le proprie origini dalla venerazione slava del “dio inverno”, Radegast. La festa prende il nome da Tutron, una creatura immaginaria della mitologia polacca. La testa di Tutron è intagliata su un unico pezzo di legno al quale viene assicurata una mandibola mobile. La testa è dipinta con colori vivaci e le orecchie sono spesso ornate di conchiglie. Il cavalluccio è il travestimento preferito dai festaioli, che con questa maschera, si recano da una casa all’altra cantando filastrocche di buon augurio per il nuovo anno e ricevendo leccornie. 

Căluşari o Căluţi, Romania (fonte foto blog.kimberlynixon.org)
Căluşari o Căluţi, Romania (fonte foto blog.kimberlynixon.org)

Durante il periodo del Carnevale in Transilvania, la regione più conosciuta della Romania, va in scena un’antica usanza che fa rivivere le tradizioni delle corporazioni degli artigiani. Questa festa, chiamata ‘’Carnevale delle Lole’’, risale al XII sec. e preannuncia l’arrivo della primavera. 

Il Carnevale delle Lole, Romania (fonte foto editiadedimineata)
Il Carnevale delle Lole, Romania (fonte foto editiadedimineata)

La tradizione del carnevale è stata portata in Romania dai coloni sassoni provenienti dall’ovest della Germania, dal sud-est dell’Olanda e dal Lussemburgo. L’usanza delle lole, originaria della città transilvana di Agnita, è attestata ufficialmente nei documenti nel XVII secolo ed ha conosciuto un momento di disuso con l’emigrazione massiccia dei sassoni transilvani dopo la rivoluzione anticomunista del 1989. La Transilvania fu colonizzata nel XII secolo dai sassoni, grazie ai quali conobbe a partire dal Medioevo un continuo sviluppo economico. Le sette principali cittadelle della Transilvania abitate dai sassoni, erano Bistrița, Brașov, Cluj-Napoca, Mediaș, Orăștie, Sibiu e Sighișoara. Se nel XIV secolo, in Transilvania erano presenti circa 19 corporazioni, nella seconda metà del XVI secolo il loro numero era salito a 29 e verso la fine del XVII oltre 40. Ogni anno, l’ultima domenica di gennaio, si svolgevano le elezioni delle corporazioni. In quest'occasione veniva consegnato un baule con tutti i documenti della corporazione al nuovo capo mastro e ai nuovi garzoni di bottega. La consegna era scortata dalle "lole", personaggi umoristici che avevano la missione di proteggere i bauli, interpretati dai membri della stessa famiglia, dai loro parenti e vicini, che sfilavano per le vie della città. Fu così che nacque un'usanza popolare molto importante per la comunità sassone della zona. Il nome di "lole" proviene dal verbo tedesco "lallen", balbettare, e accenna al modo di parlare sotto la maschera di questi partecipanti-personaggi.

Il Carnevale delle Lole, Romania (fonte foto SalutFagaras)
Il Carnevale delle Lole, Romania (fonte foto SalutFagaras)

Secondo un’altra tradizione popolare, l’origine delle lole risalirebbe ad un episodio svoltosi ad Agnita durante un assedio dei tartari. Circondati dai nemici, gli abitanti, che si erano rifugiati nella chiesa fortificata, si sarebbero salvati dopo che la figlia di un pellicciaio, dal nome Orsola, spaventò e mise in fuga i nemici, indossando stracci di tela bianca e nera, una maschera demoniaca e facendo rumori molto forti con un campanaccio e una frusta. I tartari credettero che fosse il diavolo e si diedero alla fuga. 

Il Carnevale delle Lole, Romania (fonte foto blog.kimberlynixon.org)
Il Carnevale delle Lole, Romania (fonte foto blog.kimberlynixon.org)

Le lole sfilano a seconda dell’importanza rivestita nel passato dalla corporazione che rappresentano. La sfilata è aperta dal capomastro della corporazione degli stivalai, seguita dalla corporazione dei sarti e da quella dei pellicciai. L’ultima a sfilare è la corporazione dei bottai. Il momento culminante è quello in cui tutte le lole si tolgono le maschere: chi riesce ad indovinare chi è la persona che si nasconde dietro la maschera riceve in premio una frittella calda.

Il Carnevale delle Lole, Romania (fonte foto China Daily)
Il Carnevale delle Lole, Romania (fonte foto China Daily)

Con lo scioglimento delle corporazioni nel 1882, il Carnevale delle Lole fu messo al bando. Fu poi ripreso con delle interruzioni, a causa dei vari avvenimenti storici. A partire dal 1969, per trent’anni, durante il regime comunista, fu rinvigorito, ma, durante la sfilata storica erano presentati i prodotti artigianali locali, fatti nelle fabbriche sorte al posto dei vecchi laboratori artigianali. Dopo l'esodo massiccio nel 1990 dei sassoni della Transilvania verso la Germania, questa tradizione della comunità sassone era stata dimenticata. 

Il Carnevale delle Lole, Romania (fonte foto blog.kimberlynixon.org)
Il Carnevale delle Lole, Romania (fonte foto blog.kimberlynixon.org)

Fu riportata alla ribalta da un piccolo gruppo di Agnita, presieduto dall'insegnante Bodgan Patru, con il sostegno delle autorità locali. Nel 2008, è nata ad Agnita l'associazione "La Corporazione delle Lole", che conta oltre 150 membri, con la missione di salvaguardare e promuovere la pittoresca usanza sassone. La nomina di Sibiu come Capitale Europea della Cultura 2007, diede un altro importante impulso a questa antica tradizione. Grazie all’opera del Centro culturale Petre Tutea e di tutti i partecipanti all’evento, il Carnevale delle Lole dal 2008 ha luogo ogni anno, facendo tappa nelle principali città della Transilvania.

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