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Sibiu, la città dove le case hanno gli occhi ed il ponte le orecchie

TRANSILVANIA - ROMANIA

Nel cuore della Transilvania meridionale si trova una cittadina ricca di fascino. Si tratta di Sibiu, divenuta famosa nell’ultimo decennio per essere stata consacrata dal quotidiano britannico The Guardian tra le dieci città europee più adatte ad una fuga romantica e per l'elezione a Capitale Europea della Cultura 2007.

Sibiu, Transilvania - Romania
Sibiu, Transilvania - Romania

Il titolo di capitale della cultura europea se l’è guadagnato nel 2004, tre anni prima che la Romania entrasse a far parte dell’Unione Europea. Un riconoscimento meritato sia per l’efficacia dei lavori di riqualificazione del centro storico, sia per la quantità e la qualità di eventi culturali che ancora oggi animano la città, spaziando dalla musica, all’arte e al teatro. Il motto scelto per l’evento recitava “Città della cultura – città delle culture”. Uno slogan azzeccatissimo per una città che è sinonimo di multiculturalità, multietnicità e multiconfessionalità. 

Centro storico di Sibiu, Transilvania - Romania
Centro storico di Sibiu, Transilvania - Romania

Sibiu è stata da sempre un crocevia di popoli. I romani la chiamarono Cibinium, gli ungheresi Nagyszeben, i tedeschi Hermannstadt, tre nomi, tre lingue e tre religioni, cattolica, protestante ed ortodossa, che riflettono la storia di convivenza pacifica di altrettante etnie. I primi ad abitarla furono i Romani, che la chiamarono Cibinium, nome che fu registrato per la prima volta in documento vaticano risalente al 1191. Esattamente un anno prima, nel 1190, Sibiu aveva cambiato nome in Hermannstadt, divenendo il centro culturale dei Sassoni di Transilvania. Nel 1241 venne distrutta dai Tartarima si riprese rapidamente grazie alla formazione di 19 corporazioni di artigiani che la resero la più ricca delle sette cittadelle murate lungo la strada del commercio tra oriente e occidente. Nel XV° secolo fece, come tutta la Romania, da baluardo contro l’invasione turca, difendendo l’Europa dall’Islam. Nel 1691 fu annessa all'Austria e divenne la capitale della Transilvania. Dopo la prima guerra mondiale, venne incorporata alla Romania, prendendo l'attuale nome. Durante la rivoluzione anticomunista del 1989Sibiu fu la seconda città, dopo Timisoara, dove la popolazione uscì per le strade a manifestare contro il regime. Ma la storia di Sibiu non è stata caratterizzata solo da invasioni e rivolte. Nel corso dei secoli la città ha collezionato una lunga serie di primati: nel 1292 venne aperto l’ospedale più antico della Romania, la prima scuola, la prima farmacia, il primo laboratorio omeopatico al mondo, il primo teatro e la prima banca. Sempre a Sibiu venne stampato anche il primo libro in lingua rumena e aperto il primo museo del paese, il Museo Nazionale BrukenthalFu inoltre la prima città rumena a utilizzare l’energia elettrica e, nel 1904, fu la seconda città europea dopo Berlino ad avere una linea di tram urbani alimentati ad elettricità. 

Piața Mare, Sibiu - Romania
Piața Mare, Sibiu - Romania

Come tutta la Romania, anche Sibiu è stata una bellissima scoperta. Inizialmente, a causa dei tempi ristretti del mio viaggio on the road (circa 2000km), non avevo preventivato una sosta a SibiuDopo aver visitato l’incantevole città medievale di Sighișoara, la tappa successiva prevista era la Transfăgărăşan, la folle strada di Ceaușescu. La fortuna ha voluto che quel giorno arrivasse una troupe televisiva americana che ha sequestrato e chiuso la strada, lasciando a disposizione un’ora di tempo per raggiungere il rifugio del Lago Balea da Cârțișoara e meno di un’ora di luce per scendere a Curtea de Arges. Dovendo aspettare i comodi degli americani, invece di perdere tempo a guardare passivamente la sfilata di macchine da ralling, ho deciso di andare a Sibiu. Ottima scelta. Il meteo, pur essendo luglio, non era clemente. Tuttavia, quello che in apparenza sembrava un disagio, si è rivelato un’occasione. Con l’ombrello stretto tra le mani ho iniziato la visita di Piața Mare, la piazza principale del centro storicodichiarata Patrimonio Unesco. Poi, una repentina raffica di vento, ha fatto traballare il mio ombrello.

Gli occhi di Sibiu - Transilvania
Gli occhi di Sibiu - Transilvania

In quel secondo in cui l’ombrello si è alzato verso l’alto, ho visto qualcosa di meraviglioso: due grossi occhi mi stavano fissando. Subito ho iniziato a guardare verso ogni direzione, dimenticandomi della forte pioggia. Quasi tutti i tetti delle case avevano dei bellissimi occhi. 

Gli occhi di Sibiu - Romania
Gli occhi di Sibiu - Romania

Fissandoli si ha una strana sensazione. È come se volessero dirci qualcosa, ma in una lingua così antica da risultare incomprensibile. In realtà questi lucernari a forma di occhio non vennero costruiti per parlare, bensì per chiedere. Secondo un’antica leggenda, infatti, sarebbero stati i popoli germanici a costruire gli occhi per intimidire la popolazione locale e assicurarsi che tutti si attenessero alle nuove regole portate dall’ovest. Insomma, una sorta di Grande Fratello inquisitore sempre attivo sulla psiche dei poveri abitanti di Sibiu. Un’altra leggenda imputa la presenza degli occhi a gruppi massonici all’interno dellélite cittadina. Non meno inquietante. Tuttavia credo che gli occhi cambino a seconda di chi li osserva. Io li ho guardati con simpatia e loro hanno contraccambiato con un buffo sguardo enigmatico, stile Monna Lisa. Il fascino misterioso di Sibiu si nasconde anche in un ponte che collega la vecchia città alta con la moderna città bassa. 

Gli occhi di Sibiu, Romania
Gli occhi di Sibiu, Romania

Il Podul Minciunilor è un ponte di ferro del 1859. A prima vista può sembrare una comune passerella in ferro, ma ha una particolarità che lo rende unico. Si dice, infatti, che questo ponte abbia le orecchie. 

Podul Minciunilor, il ponte delle bugie - Sibiu
Podul Minciunilor, il ponte delle bugie - Sibiu

Chiamato da tutti il Ponte delle Bugie, questo era il luogo in cui mercanti ed innamorati si incontravano per scambiarsi promesse d’affari e d’amore. Essendo molto spesso impegni e giuramenti poco sinceri, la leggenda narra che le orecchie del ponte siano in grado di riconoscere una bugia al punto da cominciare a gemere e a traballare. Si racconta che i prìncipi portavano qui le loro future spose per far loro giurare sulla propria illibatezza. Se il ponte traballava, il principe ingannato buttava giù la ragazza. Un’altra leggenda dice che i cadetti della vicina Accademia Militare baciavano le loro ragazze e facevano promesse spesso non mantenute, ma venivano smascherati. Anche i furbi mercanti venivano qui a contrattare e si servivano delle orecchie per conoscere la verità circa il reale prezzo delle merci. 

Sibiu, Romania
Sibiu, Romania

Attenzione dunque ai bugiardi e a chi non segue le regole, orecchie e occhi sono sempre in allerta. Sibiu è una delle tantissime pittoresche cittadine che danno alla Romania un sapore unico, un’atmosfera sospesa nel tempo e un fascino irresistibile. Una meta fiabesca, popolata da gente cordiale, da una natura selvaggia e dalle mille leggende che fanno innamorare al primo sguardo.

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