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Pierre Sadek: l'inchiostro come arma di libertà

LIBANO

Per molti anni, la cultura politica del mondo arabo ha respinto i diritti essenziali del popolo, in particolare la libertà di opinione. Il sentimento di oppressione venne trattato con ironia, attraverso forme d’arte che aprirono la strada alla caricatura come strumento di satira politica. Il libanese Pierre Sadek è stato uno dei più importanti caricaturisti del Medio Oriente. Considerato un pioniere del cartooning politico e un grande difensore della libertà di espressione, ha sempre messo l’inchiostro della sua penna a servizio degli ideali democratici.

Dalla mostra ''Pierre Sadek, Picturing History'' - Sursock Museum, Beirut 2018
Dalla mostra ''Pierre Sadek, Picturing History'' - Sursock Museum, Beirut 2018

Nato a Zahlé in Libano nel 1938, Sadek si laureò presso l'Accademia Libanese di Belle Arti di Beirut. All'inizio della sua carriera, lavorò per diversi settimanali tra cui Al-Sayad e Al-Anwar. A fine anni ’50, accettò l’offerta di lavoro di Ghassan Twaini, caporedattore del quotidiano Al-Nahar, che gli permise di pubblicare le sue caricature nell'ultima pagina del giornale. Quando scoppiò la guerra civile in Libano, la stampa fu soggetta a censura e il lavoro di Sadek divenne sempre più complicato e pericoloso. A fine anni ‘80 Pierre ebbe l’idea di non servirsi più della stampa come mezzo di comunicazione per le sue irriverenti vignette, ma di animarle e renderle pubbliche sul piccolo schermo. Fu così che nel 1986 l’emittente Lebanese Broadcasting Center (LBC), mandò in onda nei telegiornali serali i personaggi animati nati dalla penna di Sadek. Questa collaborazione televisiva durò fino al 2002, quando Sadek fu costretto a licenziarsi a causa di pressioni esterne. Negli anni successivi, la sua fama varcò i confini del Libano e Sadek collaborò con numerosi media internazionali, come il Time, il quotidiano generalista France Soir e il Washington Post. Nel 2012 subì minacce di morte per aver pubblicato sul quotidiano Al Joumhouria una caricatura di Hassan Nasrallah, capo del gruppo sciita Hezbollah. Per il suo lavoro a difesa della libertà d’espressione, fu insignito del titolo di comandante dell’Ordine Nazionale del Cedro dal presidente Suleiman Frangieh. 

Dalla mostra ''Pierre Sadek, Picturing History'' - Sursock Museum, Beirut 2018
Dalla mostra ''Pierre Sadek, Picturing History'' - Sursock Museum, Beirut 2018

Anche se ha sempre lavorato per media orientati politicamente, Pierre Sadek non ha mai aderito a nessun partito politico e la sua unica preoccupazione era quella di mantenere la sua indipendenza, una decisione che spesso lo mise nei guai con i servizi di intelligence e alcuni partiti politici. Quando ricevette le minacce di morte dal gruppo sciita Hezbollah, dichiarò: "Quando disegno, non temo le minacce, abbraccio solo ogni momento trascorso con i miei personaggi e riverso tutta la mia attenzione sui miei disegni, nient'altro. Rafforzare la libertà dovrebbe essere una preoccupazione importante per il popolo libanese; perché spetta a loro lavorare per esso”.

Dalla mostra ''Pierre Sadek, Picturing History'' - Sursock Museum, Beirut 2018
Dalla mostra ''Pierre Sadek, Picturing History'' - Sursock Museum, Beirut 2018

Famoso per il suo atteggiamento ribelle e la sua continua sete di libertà, Sadek non ha mai avuto difficoltà a trovare idee, poiché ha vissuto in un’epoca in cui il Medio Oriente e il suo Libano stavano cercando un equilibrio. Nonostante siano passati alcuni decenni, queste tematiche sono ancora molto attuali, così come il lavoro di Pierre Sadek, che costituisce un resoconto meticoloso della storia di una regione di continuo tumulti politici, esistenziali e violenti, documentando i nomi, i volti e gli eventi che hanno catturato l'attenzione del mondo.

Dalla mostra ''Pierre Sadek, Picturing History'' - Sursock Museum, Beirut 2018
Dalla mostra ''Pierre Sadek, Picturing History'' - Sursock Museum, Beirut 2018

Questi eventi che hanno cambiato gli assetti del Medio Oriente, sono stati messi in evidenza dal caricaturista con uno stile innovativo, attraverso la creazione di un personaggio chiamato "Touma" (Thomas). L’alter ego di Sadek era una chiara incarnazione di un cittadino libanese ideale: onesto, semplice e umile, una persona rispettabile della classe operaia. Quando Pierre si nascondeva dietro la persona di Touma, poteva ridere, essere sarcastico, arrabbiato, vendicativo, spietato e critico, colpendo le ferite senza farle sanguinare di nuovo. Per oltre mezzo secoli si è servito di questo personaggio per ricordare ai libanesi che l'onestà è il più alto emblema dell'umanità, oltre che il prerequisito fondamentale e necessario per il progresso.

Touma, l'alter ego di Pierre Sadek
Touma, l'alter ego di Pierre Sadek

Sadek non è un artista che rappresenta semplicemente volti e forme. È piuttosto un commentatore, uno scrittore, un critico, un insegnante e un analista politico e sociale che attraverso uno stile e un linguaggio innovativo, fornisce al pubblico un modello ideale di società sana, fondata sui principi della democrazia. Le sue caricature sono i ritratti di ciò a cui aspira un'intera società, di ciò che potrebbe servire alla nazione per sostenere la libertà, garantire la sovranità, rafforzare l'indipendenza e mantenere la giustizia. Per restare fedele alla sua missione, ha sempre attinto all'attualità dell'opinione pubblica, delle aspirazioni e dei desideri per fornire una visione delle relazioni dialettiche e interattive che intercorrono tra l’individuo e il suo gruppo, tra il collettivo e il regime. Pertanto, Sadek ha dedicato molto inchiostro a delineare intenzionalmente le varie relazioni tra il Libano e altri paesi, sia quei paesi che si sono intromessi nelle aree libanesi, sia quelli che hanno sostenuto il Libano e rispettato la sua sovranità. Pierre Sadek e Touma hanno parlato a nome del popolo libanese senza parole, hanno scoperto il suo dolore sepolto con amara ironia, hanno espresso la sua rabbia dalle risate e le sue aspirazioni con idee decantate. Eppure anche le personalità più degne di nota ed eminenti del Libano hanno avuto il giusto posto nei disegni di Pierre. Era lui stesso uno dei grandi del Libano, uno di quelli che hanno fatto la storia e l'hanno illuminata. I suoi disegni sono stati un successo creativo del giornalismo, del patriottismo e una sorta di caricatura necessaria per mostrare con onestà e autenticità la realtà. 

Dalla mostra ''Pierre Sadek, Picturing History'' - Sursock Museum, Beirut 2018
Dalla mostra ''Pierre Sadek, Picturing History'' - Sursock Museum, Beirut 2018

Il 7 novembre 2013, è stata fondata una fondazione per commemorare il lavoro di Sadek, deceduto nel mese di aprile dello stesso anno. La "Fondazione Pierre Sadek’’ ha l’obiettivo di salvaguardare, tramandare e promuovere le opere del grande caricaturista, attraverso mostre, pubblicazioni, ricerche accademiche e la creazione di un archivio pubblico. La missione è tenere in vita i principi e i valori di responsabilità sociale, democrazia, partecipazione e sviluppo, alla luce della morale e dei comportamenti adottati da Sadek. La fondazione, inoltre, ha avviato in questi anni una serie di programmi educativi in collaborazione con istituzioni pubbliche e organizzazioni della società civile per la promozione dell'arte delle caricature. Questa cooperazione con la Lebanese Caricature Society (LCS) servirà a dare una possibilità ai giovani artisti di talento non solo libanesi, ma di tutto il Medio Oriente, di poter studiare, aumentando le conoscenze sul campo e promuovendo il lavoro attraverso metodi online e offline. Nonostante la sede si trovi a Beirut, la Lebanese Caricature Society considera la sua missione di portata regionale e non limiterà la sua attività al Libano, poiché crede nell'importanza di rafforzare i legami culturali tra i paesi arabi. 

Nel 2018 la Fondazione Pierre Sadek, in collaborazione con il Museo Sursock, ha presentato Picturing History la prima mostra del lavoro di Pierre Sadek dopo la sua scomparsa, alla quale ho avuto la fortuna di partecipare durante il mio viaggio alla scoperta del Libano. All’interno della mostra era presente una raccolta di caricature su cui Sadek ha lavorato nel corso di una lunga carriera nel giornalismo cartaceo e televisivo, che ha attraversato un periodo di tempo dalla fine degli anni '50 fino alla sua morte nel 2013. I disegni selezionati per questa mostra presentano i temi del lavoro di Sadek in un formato coerente, sequenziale, diversificato e completo; insieme raccontano anni di storia libanese, raccontando la storia di varie epoche e politiche, attraverso tutti i diversi presidenti e primi ministri della repubblica, i rappresentanti parlamentari del paese, i leader di partito e i leader religiosi e laici. 

La mostra è intesa come un viaggio esplorativo nel lavoro di un artista che ha creato immagini che sono servite a registrare gli eventi che hanno cambiato il Libano e il mondo intero. Questa raccolta di caricature è la testimonianza della costante attenzione di Pierre Sadek alla questione della libertà d’espressione in Libano e nella regione. Un diritto che Sadek ha sempre ritenuto essere lo spirito della democrazia, il presupposto per il progresso sociale, la base per le riforme e il teatro di interazione creativa tra idee diverse. 

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