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Al-Taghrooda, la tradizionale poesia cantata dai beduini emiratini e omaniti

Al-Taghrooda è una tipologia tradizionale di poesia cantata che dà voce all'essenza della vita beduina. Originaria della provincia di Al Ain negli Emirati Arabi Uniti e della regione montuosa dell’Oman nord occidentale, Al-Taghrooda è stata sviluppata e tramandata per aiutare i nomadi ad affrontare lunghi spostamenti nel deserto ed aumentare il ritmo degli animali nelle traversate. Solitamente improvvisate, queste poesie cantate sono eseguite individualmente o collettivamente dai cavalieri e dai pastori beduini che viaggiano a dorso di cammello attraverso il deserto arabico.

Le dune del deserto amanita
Le dune del deserto amanita

La poesia di Al-Taghrooda è composta da versi brevi (di solito meno di sette in totale) e segue il tafa'il, l'unità metrica o il piede, nel sistema della poesia araba. L'unità metrica di Al-Taghrooda è chiamata sarì, a volte anche conosciuta come rajaz (prosodia), che è un metro usato nella poesia araba classica. Il rituale inizia con il poeta che canta la prima strofa e viene seguito dal resto del gruppo che gli risponde o ripete le sue parole. La particolarità di questa tipologia di poesia è che non prevede necessariamente l’accompagnamento di uno strumento musicale. La musicalità è, infatti, affidata principalmente all’estensione del suono delle vocali arabe che si alternano per creare ritmo.

La poesia di Al-Taghrooda è semplice e non usa metafore complesse. Una delle sue funzioni tradizionali più importanti era quella di documentare la storia culturale della regione e creare legami sociali durante lo scambio orale dei versi. I vari temi di Al-Taghrooda includono l’amicizia, la società e i legami tribali. Tuttavia, i temi più comuni sono l'amore e la devozione del cantante per i propri cari, parenti, amici e capi tribali. I poeti usano anche Al-Taghrooda per commentare questioni sociali, per risolvere controversie tra individui o tribù e per fornire consigli su argomenti che vanno dalla guida sicura alla migliore condotta di vita da seguire. Le esibizioni offrono la possibilità al pubblico, spesso con un basso livello di educazione, di conoscere parti fondamentali della loro storia e della loro cultura. Le poesie sono dunque un'importante fonte di saggezza popolare da tramandare alle nuove generazioni.

Al-Taghrooda (foto wam.ae)
Al-Taghrooda (foto wam.ae)

I poeti che portavano lo stendardo di questa forma di eredità erano per lo più maschi adulti che, essendo i membri più prestigiosi della società, trascorrevano molto tempo a dorso dei cammelli. Anche le donne beduine componevano poesie cantate mentre erano impegnate in lavori collettivi, ma sono sempre state meno numerose rispetto ai partecipanti maschili. Tra i poeti più famosi che hanno eccelso in questa arte vanno ricordati Obaid Ibn-Maa'aded Al Nua`imi, Ahmad Ibn-Salem Bal Abda Al Shamsi e Mohammed Ibn-Hamed Al Manhali. 

Al-Taghrooda, la poesia cantata dei beduini emiratini e omaniti
Al-Taghrooda, la poesia cantata dei beduini emiratini e omaniti

Alcune delle poesie più antiche sono diventate delle componenti integranti della saggezza popolare e rientrano nel bagaglio culturale ed educativo che i genitori tramandano ai figli. Se in passato la capacità di comporre e cantare poesie veniva insegnata e trasmessa solo oralmente, oggi le linee guida e le poesie più belle sono state trascritte e registrate. Al-Taghrooda ha subito molti cambiamenti negli ultimi decenni, a causa delle trasformazioni sociali ed economiche che si sono verificate nella regione. Al giorno d'oggi, in risposta a questi mutamenti, le poesie di Al-Taghrooda affrontano temi sia tradizionali che moderni e vengono recitate in varie occasioni, come matrimoni, feste nazionali e durante le corse di cammelli. Il canto di queste poesie, dal solo intrattenimento, ha assunto un ruolo fondamentale nell’educazione del popolo e nella rappresentazione dell'identità culturale.

Al-Taghrooda (foto mckd.gov.ae)
Al-Taghrooda (foto mckd.gov.ae)

Per questa ragione, nel 2012 il genere poetico di Al-Taghrooda è stato inserito dall’Unesco nella "Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità" dell’Oman e degli Emirati Arabi. La richiesta di includere la poesia cantata dei beduini era stata fatta dagli esponenti di una cooperazione nata tra l’Oman e gli Emirati Arabi per la salvaguardia culturale di tradizioni comuni. Irina Bokova, direttrice generale dell'UNESCO dal 2009 al 2017, dichiarò: “Ogni paese ha il diritto di essere orgoglioso quando il suo patrimonio è iscritto all'UNESCO, in quanto è una spinta al senso di identità tra i suoi cittadini. Il patrimonio culturale è l'orgoglio di nazioni, società e gruppi. Costruisce rispetto reciproco, comprensione e pace tra i popoli e li aiuta a raggiungere uno sviluppo sostenibile. Salvaguardare non significa congelare il patrimonio. Piuttosto, significa trasferire conoscenze, abilità, significati e valori da una generazione all'altra, che è l'obiettivo principale della Convenzione del 2003 dell'UNESCO. In effetti, l'iscrizione è solo un primo passo che deve essere seguito da ulteriori passi seri per preservare questo patrimonio, ed è qui che entra in gioco la responsabilità dello stato e delle sue istituzioni competenti”.

Al-Taghrooda (foto AbuDhabiCulture)
Al-Taghrooda (foto AbuDhabiCulture)

Questa responsabilità fu assunta con serietà e dedizione dagli Emirati Arabi, una delle nazioni che negli ultimi anni si è maggiormente impegnata nella conservazione del patrimonio locale, con la creazione di seminari di formazione, conferenze internazionali e numerose pubblicazioni tradotte in varie lingue per far conoscere l’identità culturale e storica della federazione. Mubarak Hamad Al Muhairi, direttore generale del Dipartimento di cultura e turismo di Abu Dhabi, ha dichiarato che l’iscrizione di Al-Taghrooda nell'elenco Unesco “rappresenta un grande risultato ed è la prova del rigore  scientifico che gli Emirati Arabi Uniti hanno messo insieme in collaborazione con il Sultanato dell'Oman, che mostra anche il livello di importanza che queste due nazioni attribuiscono alla promozione dell'antica eredità del Golfo. Questa iscrizione avrà un impatto positivo sulla diffusione di queste autentiche arti del patrimonio, aumentando nel contempo il livello di consapevolezza sul significato del patrimonio culturale immateriale a livello comunitario e ufficiale". ‘’Il riconoscimento dell'UNESCO darà anche un grande incentivo alle associazioni del patrimonio per continuare a esibirsi nelle occasioni sociali e nei concorsi di poesia, in particolare quelli che si svolgono durante i festival del patrimonio annuale o che accompagnano le corse dei cammelli. Gli artisti di questa forma di poesia saranno incoraggiati a esplorare temi sociali contemporanei per la loro arte", ha aggiunto. Esistono esempi di poesie di Al-Taghrooda che si combinano con altri elementi del patrimonio culturale immateriale, come l'arte di Ayyala, anch’essa iscritta con successo alla lista Unesco.

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