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«Non avevo alcuna intenzione di scappare, perché pensavo che la Corea del Nord fosse un grande paese. Avevo solo fame. Un giorno scalai una montagna. Arrivai sulla cima da cui si vedeva una città della Cina. Mi nascosi in un campo di tabacco, aspettando che arrivasse la notte. In quel momento tutto, persino il rumore degli insetti, suonava così forte. Restavo zitto, nervoso al pensiero che le guardie potessero essere nelle vicinanze. Dopo quella che sembrava un'eternità, dissi a me stesso: ‘’Andiamo. Sono troppo titubante’’. Con tutte le mie paure e preoccupazioni, misi i piedi nel fiume. Sul lato nordcoreano il fiume non era così profondo, ma più vicino al lato cinese, il letto del fiume cedette sotto il mio peso. Quindi iniziai a nuotare. Ero proprio sotto la stella polare e la luna. Guardandoli, iniziai il mio viaggio…». Intervista a Sun Mu, il dissidente nordcoreano che in una sola notte comprese di aver vissuto per tutta la vita in una grande bugia. Leggi l’intervista…

La Corea del Nord è stata definita da Human Rights Watch come “il Governo più repressivo al Mondo”, poiché non garantisce molti dei diritti umani fondamentali, tra cui la libertà di espressione, di stampa, di associazione e di culto. Perché dovremmo visitare il paese più isolato e controverso del mondo? Quali sono le regole per viaggiare in Nord Corea? Fino a che punto viene limitata la nostra libertà personale? Ho voluto sentire l’opinione del team di KTG®, una delle pochissime agenzie di viaggio specializzata nella promozione del turismo in Corea del Nord. Leggi l'intervista...

«L'Etiopia non è solo culla dell'umanità, ma detiene anche il seme per un futuro di pace. La gente, ascoltando i media, sa solo della fame e della guerra. Quello che non vedono è la spiritualità e la sacralità del luogo. Desidero che il mondo capisca cosa provo per il mio paese. Abbiamo molto da condividere e da dare. È vero che non abbiamo cibo a sufficienza. Ma abbiamo una ricca spiritualità e una profonda connessione con l'umanità. Siamo pronti a dare agli altri, anche se non ne abbiamo abbastanza per noi stessi. Diamo amore senza aspettative di ritorno». Leggi l’intervista…

Lungo il confine tra Vietnam e Cina, esiste un luogo magico dove decine di etnie convivono pacificamente tra tradizioni, storia, natura incontaminata, musica, danza, buon cibo e sorrisi: il Guangxi. Leggi…

Chernobyl, belle ragazze, russo e vodka... Questa è l’Ucraina degli stereotipi e dei (falsi) miti. Ma qual è la realtà? L’Ucraina è un paese di serie B o è una nazione dalla cultura forte e vibrante che merita di essere risparmiata dalla banalizzazione? Questo è quello che cercheremo di capire in questa intervista. Lo faremo da un punto di vista particolare, quello della danza popolare, una finestra sull’anima del paese più esteso d'Europa: l’Ucraina. Leggi l’intervista…

«Sono rimasto scioccato, come tutti i miei concittadini, dalla tragedia del 16 maggio 2003. Fino ad allora, pensavamo di essere immuni al terrorismo. Siamo per natura non violenti. E poi ci svegliamo una mattina davanti ad un'amara realtà: i giovani che si sono fatti saltare in aria in posti diversi a Casablanca sono di casa. Paghiamo il prezzo delle nostre dimissioni di fronte all'analfabetismo, alla miseria, all'ingiustizia. E poi ho fatto il mio lavoro di scrittore: entrare nella mente di un giovane kamikaze appena morto a cui era stato venduto il paradiso con le sue vergini e tutto il resto... Non trova nulla delle meraviglie promesse.» Intervista a Mahi Binebine, uno dei più grandi scrittori e artisti marocchini contemporanei, che ci racconterà di ‘’questo Marocco che manca di audacia e di follia, dove vivere arrangiandosi è tradizione’’. Leggi l’intervista…

5.000 vittime. Un dato, un calcolo. Ma i numeri, per loro stessa definizione, sono degli enti astratti, senza volto. Oggi voglio dare un nome e un viso drammaticamente reale ad una di quelle 5.000 persone morte in Nagorno Karabakh. Lui si chiamava Mher Potoyan, aveva ventidue anni e come ogni ragazzo della sua età voleva vivere con e per la sua passione, la musica. ‘’Era il 2019 e Mher fu chiamato per il servizio militare di leva obbligatorio. Quando fu arruolato, portò con sé il suo kamancheh. Durante quei duri mesi, suonava il suo strumento insieme ad altri musicisti negli scantinati della loro unità militare e in trincea. Non ha mai abbandonato la musica. Poi, il 27 ottobre del 2020, la guerra ha messo a tacere l'incomparabile voce del kamancheh di Mher.’’ Potrà la musica diventare uno strumento di pace? Armeni e Azeri potranno un giorno suonare insieme e far vincere il dialogo sul risentimento? Leggi l'intervista...

«Il nomadismo è uno stile di vita ingegnerizzato e sofisticato che eravamo soliti vivere, ma solo una piccola percentuale delle persone ha mantenuto questo stile di vita. La maggior parte delle persone si sono trasferite nelle città, ma hanno portato con sé la mentalità e lo spirito dell'intelligenza che hanno usato per vivere e sopravvivere fino a quel momento.» Un viaggio alla scoperta delle sfide contemporanee della Mongolia, terra di tradizioni ancestrali e di nomadismo, insieme a Jantsankhorol Erdenebayar, artista contemporaneo che ha rappresentato la Mongolia alla 58esima edizione della Biennale di Venezia. Leggi l’intervista…

NEWS | INTERVISTE | MUSICA ETHNO

«Crediamo di rappresentare una nuova generazione di persone che vogliono riconnettersi, una generazione che arriva a riconoscere che le guerre e la separazione appartengono al 'Vecchio mondo'. Siamo qui per creare qualcosa di nuovo che prende il buono dal passato e lo usa per costruire un futuro migliore…» Intervista alla cantante israeliana di origini iraniane Michal Elia Kamal, leader dei Light in Babylon, un trio ethno-folk nato come band di strada a Istanbul, che negli ultimi anni ha raggiunto un successo internazionale. Leggi l'intervista...

NEWS | INTERVISTE | ARCHEOLOGIA

«Dove stiamo correndo? Siamo anche noi uomini. Siamo nel tempo di oggi e di allora. Quello che possiamo vedere, capire, toccare è inaspettato. Non crediamo di conoscerlo prima. Se abbiamo questa disposizione all’ascolto, alla scoperta, allora il Passato ci insegnerà tanto…» Intervista a Lorenzo Nigro, Direttore delle Spedizioni archeologiche dell'Università La Sapienza in Palestina, Giordania, Mozia (Sicilia) e Professore Associato di Archeologia presso il Dipartimento di Studi Orientali dell'Università La Sapienza di Roma.  Leggi l'intervista...


NEWS  |  VIAGGI

Viaggio in Iran alla scoperta dei suoi mille incantevoli volti. Il racconto di un viaggio in solitaria nel cuore di un paese sicuro ed ospitale dove la cultura millenaria vince i facili pregiudizi.  Leggi di più...

NEWS  |  DESTINAZIONI

Viaggio in Iran alla scoperta di Esfahan, la metà del mondo. Una città dal fascino mistico in cui si possono conoscere le comunità armene, cristiane e musulmane che da secoli convivono in Iran.  Leggi di più...


eventi

Viaggiare significa immergersi con curiosità e rispetto in altre culture. Tra gli obiettivi principali di ViaggiCultura spiccano la promozione e la valorizzazione di paesi ancora poco conosciuti. La mancanza di conoscenza genera spesso pregiudizi e falsi stereotipi. In questi eventi culturali, attraverso un racconto guidato, supportato da video e fotografie di mia produzione, vi porterò in viaggio nella storia e nella cultura di questi straordinari paesi per tentare di sconfiggere i preconcetti e ribadire che la cultura sconfigge la paura. Per seguire gli aggiornamenti sugli ultimi eventi, seguitemi su Facebook e Instagram.

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