ARTE & MUSEI · 08. luglio 2020
Nel territorio della Cappadocia sono state rinvenute circa 400 chiese (non mille come vuole la tradizione), costruite tra il IV e il XIII sec. d.C. La loro scoperta avvenne casualmente negli anni ’30, quando un prete francese di nome Guillaume de Jerphanion, che si trovava nella regione per compiere un pellegrinaggio in Terra Santa, scoprì alcune chiese nascoste all’intero dei camini di fata di Göreme.
POPOLI & TRADIZIONI · 08. luglio 2020
Il caffè è parte integrante della cultura dei paesi arabi e i rituali elaborati associati al suo servizio e alla sua preparazione sono diventati autentici patrimoni da tramandare e salvaguardare. Servire il caffè è un aspetto basilare dell’ospitalità nella società araba ed è considerato un atto cerimoniale di generosità. Il rito del caffè è ben riassunto da un proverbio beduino che dice: ‘’Quando arriva un ospite, è un principe. Quando si siede, è un prigioniero. Quando se ne va, è un poeta’’.

UN LIBRO IN VALIGIA · 08. luglio 2020
Le parole di Aişe Kulin intrappolano il lettore nella trama di un libro che ripercorre le vite di quattro generazioni di donne, in ottant’anni di storia turca. In questa potente saga familiare, la Kulin racconta le difficoltà di una vita in esilio, le ardue scelte di chi è costretto ad abbracciare un futuro incerto con una valigia piena di speranze. Un romanzo evocativo e commovente al tempo stesso, scritto con sapiente maestria da una delle autrici più influenti della letteratura turca.
STORIE & LEGGENDE · 08. luglio 2020
Gli affreschi delle chiese della Cappadocia narrano le gesta eroiche dei primi martiri cristiani. Uno dei racconti più noti, vede come protagonisti un gruppo di soldati, noti alla comunità cristiana come i ‘’quaranta martiri di Sebaste’’. A differenza di molti altri, questo episodio è considerato autentico sia per l’esistenza di un ‘’testamento spirituale’’ redatto dagli stessi martiri prima di morire, sia per l’omelia di San Basilio Magno in cui vengono narrati tutti gli accadimenti.

UN LIBRO IN VALIGIA · 06. luglio 2020
Le voci di Marrakech di Elias Canetti è una fotografia dell’anima di Marrakech. Nel suo scritto Canetti rivive l’anima più intima del Marocco, un luogo lontano e diverso da quello di provenienza dello scrittore. Attraverso le vicende di ciechi, cammellieri, marabutti, donne velate, commercianti, mendicanti, impostori ed ebrei, Canetti porta il lettore nel cuore della città di Marrakech, descritta utilizzando parole a tratti poetiche e a tratti crude.
MUSICA & CINEMA · 06. luglio 2020
La guerra tra Iraq e Iran è appena terminata e Mirza, un anziano musicista curdo iraniano, è determinato a trovare la sua ex moglie Hanareh, una cantante di talento che è fuggita nel Kurdistan iracheno con il suo migliore amico. Dopo aver ricevuto un suo messaggio, Mirza convince i suoi due figli, anch’essi musicisti, ad unirsi a lui nel suo viaggio in Iraq per trovarla. Musica, pericolo e romanticismo si fondono nello sguardo toccante del regista Bahman Ghobadi sull'oppressione del popolo curdo

MUSICA & CINEMA · 05. luglio 2020
Primo film realizzato in Iraq dopo la caduta di Saddam Hussein, Turtles Can Fly (2004) è una storia onesta e straziante di sfollamenti, traumi e sopravvivenza. Diretto dal cineasta iraniano-curdo Bahman Ghobadi, il film è ambientato in un campo profughi curdo al confine iracheno-turco, alla vigilia dell'invasione USA dell'Iraq del 2003.
UN LIBRO IN VALIGIA · 05. luglio 2020
Il Cairo. Dopo quattro anni passati in carcere, Said Mahran, giovane capo di una banda criminale, viene rilasciato. Una volta fuori, Mahran decide di vendicarsi di coloro che lo hanno tradito: la sua amata moglie e il suo fidato amico che, dopo aver cospirato per denunciarlo alla polizia, si sono sposati. Tuttavia, braccato dalla polizia e dai suoi nemici, Mahran con la sua vendetta scatenerà tragiche conseguenze non solo per lui, ma anche per le altre persone coinvolte.

POPOLI & TRADIZIONI · 03. luglio 2020
Il Maghreb rappresenta una regione eterogenea e variegata dal punto di vista etno-linguistico. I depositari della vera origine identitaria di questo ampio territorio che comprende Marocco, Algeria, Libia e Tunisia sono gli Imazighen, comunemente conosciuti come Berberi. La storia di questo popolo ha radici antiche ed è caratterizzata da un forte senso d’appartenenza culturale che ne ha garantito la sopravvivenza, nonostante la conquista araba e l’islamizzazione della regione.
NATURA · 03. luglio 2020
Il cumino nero, conosciuto con il nome scientifico di Nigella Sativa, è un'erba originaria del Nord Africa che venne coltivata sin dai tempi antichi in Egitto, Grecia, Turchia, Siria e Iran. Vi sono tracce del suo utilizzo, sia a scopo aromatico che medicamentoso, che risalgono ad oltre 6000 anni fa. A dare l’appellativo di ‘’seme benedetto’’ al cumino nero fu il profeta Maometto che scrisse: “guarisce ogni malattia, eccetto la morte''.

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