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ARTE & MUSEI · 13. settembre 2020
Per molti anni la cultura politica del mondo arabo ha respinto i diritti essenziali del popolo, in particolare la libertà di espressione. Il sentimento di oppressione venne trattato con ironia attraverso forme d’arte che aprirono la strada alla caricatura come strumento di satira politica. Il libanese Pierre Sadek è stato uno dei più importanti caricaturisti della storia. Considerato un pioniere del cartooning politico, ha sempre messo l’inchiostro della sua penna a servizio della democrazia.
ARCHEOLOGIA · 07. settembre 2020
Nel 1989 gli speleologi del GERSL rinvennero 8 corpi naturalmente mummificati nella grotta di 'Assi el Hadath, nella valle di Qadisha, nel nord del Libano. Il ritrovamento delle mummie fu una delle più sensazionali scoperte dell’archeologia libanese e contribuì a delineare gli equilibri sociali e religiosi della regione in epoca medievale. Dopo varie peripezie durante la guerra civile per condurle in sicurezza nella capitale, oggi le mummie sono esposte nel Museo Nazionale di Beirut.

ARTE & MUSEI · 28. agosto 2020
Il Libano è noto per essere stato vittima di una lunga e dolorosa guerra civile. Oggi, nonostante i problemi economici, le continue tensioni con il vicino Israele e un numero sempre più elevato di profughi in fuga dalla Siria, il Libano è in cerca di un nuovo inizio. La rinascita del paese è affidata principalmente ai patrimoni culturali. Un esempio è il Museo Nazionale di Beirut, un luogo dove poter rivivere la storia dell'antico paese dei cedri e dei Fenici.
ARCHEOLOGIA · 19. agosto 2020
Agli inizi degli anni ’20 del 1900 una missione archeologica francese diretta da Pierre Montet iniziò gli scavi nell’antica città fenicia di Biblo. All’interno di una camera funeraria sotterranea, avvenne l’eccezionale ritrovamento del sarcofago di Ahiram, un monarca di Biblo che regnò nella città tra l’XI e il X secolo a.C. Il sarcofago riporta l'iscrizione fenicia più antica mai ritrovata, risultata determinante per lo studio dell’evoluzione dell’alfabeto nel bacino mediterraneo.

ARTE & MUSEI · 20. luglio 2020
Un omaggio ad Amine El Bacha, l’artista libanese che con la sua arte ha contribuito all'emancipazione della forma per arrivare ad un linguaggio gestuale che unisce la semiotica della realtà e dell'astrazione. L'universalità della bellezza che trascende i confini umani, così come i generi artistici, ha un unico scopo per El Bacha: dare gioia. “Vivo l'era in cui viviamo proprio come qualsiasi altro artista in qualsiasi parte del mondo. Sono influenzato dalla bellezza qualunque sia o dovunque sia."

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