istanbul

TERRA TRA DUE MONDI

''La Luna e il Sole sono due istanbulioti da tempi immemorabili.

Mare e terra, s’incontrano solo in essa''

Necip Fazıl Kısakürek

Vi siete mai chiesti come si descrive qualcosa che si ama? Quali parole usare? Descriverne i pregi o i difetti? Tentare di essere obbiettivi o sentirsi liberi? Gli altri capiranno? Come la vedranno? Ecco, sono queste le domande che mi pongo ogni volta che parlo di Istanbul. La sua importanza storica e la sua bellezza sono note. Citare i luoghi più affascinanti, rischierebbe di diventare una lunga lista di ‘’cose da vedere’’. Ma Istanbul non è solo un elenco di attrattive imperdibili. È una città che non va solo vista. Va ascoltata, sentita. E per questo non esiste un prontuario da consultare. Esiste solo il consiglio di lasciarsi guidare dalla sua magia. Restare indifferenti è impossibile. Il suo fascino non risiede solo tra i suoi monumenti, ma vive in tutto quello che le appartiene.  Le sagome delle moschee dalle cupole blu, i lontani luccichii dorati dei fari, il dolce dondolio del mare, l’inebriante profumo di spezie, lo scomposto formicolio di genti di etnia diversa e le colorate luci dei ponti che collegano due mondi, incorniciano la sua grande bellezza rimasta intatta nei secoli. Ogni volta che la si rincontra si resta ammaliati. Bisanzio, Costantinopoli, Istanbul, chiamatela come volete, chiunque voi siate, asiatici o europei. Lei saprà insinuarsi nel vostro cuore e senza che ve ne accorgiate, ve lo ruberà. Solo allora sentirete di far parte di una bellezza che da secoli intrappola tutto quello che la attraversa. Una bellezza che non conosce né tempo, né spazio. Una bellezza che vive al confine tra due mondi.

GALLERY

CONTENUTI CORRELATI




SEGUI

SCRIVI

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER